19/01/2016

DOMINE, DONA NOBIS PACEM

Signore,
noi abbiamo ancora le mani insanguinate
dalle ultime guerre mondiali,
così che non ancora tutti i Popoli
hanno potuto stringerle fraternamente fra loro.

Signore,
noi siamo oggi tanto armati
come non lo siamo mai stati nei secoli prima d'ora,
e siamo così carichi di strumenti micidiali
da potere, in un istante,
incendiare la terra e distruggere forse anche l'umanità.

Signore,
noi abbiamo fondato lo sviluppo e la prosperità
di molte nostre industrie colossali
sulla demoniaca capacità
di produrre armi di tutti i calibri,
e tutte rivolte a uccidere
e a sterminare gli uomini nostri fratelli;
così abbiamo stabilito l'equilibrio crudele
della economia di tante Nazioni potenti
sul mercato delle armi alle Nazioni povere,
prive di aratri, di scuole e di ospedali.

Signore,
noi abbiamo lasciato che rinascessero in noi le ideologie,
che rendono nemici gli uomini fra loro:
il fanatismo rivoluzionario, l'odio di classe,
l'orgoglio nazionalista, l'esclusivismo razziale,
le emulazioni tribali, gli egoismi commerciali,
gli individualismi gaudenti e indifferenti verso i bisogni altrui.

Signore,
noi ogni giorno ascoltiamo angosciati
e impotenti
le notizie di tre guerre,
ancora accese nel mondo.

Signore,
è vero!
noi non camminiamo rettamente!

Signore,
guarda tuttavia ai nostri sforzi,
inadeguati, ma sinceri,
per la pace nel mondo!
Vi sono istituzioni magnifiche e internazionali;
vi sono propositi per il disarmo e per la trattativa.

Signore,
vi sono soprattutto tante tombe
che stringono il cuore,
famiglie spezzate dalle guerre,
dai conflitti, dalle repressioni capitali;
donne che piangono, bambini che muoiono;
profughi e prigionieri
accasciati sotto il peso della solitudine
e della sofferenza;
e vi sono tanti giovani che insorgono
perché la giustizia sia promossa
e la concordia sia la legge delle nuove generazioni.

Signore,
Tu lo sai, vi sono anime buone
che operano il bene in silenzio,
coraggiosamente, disinteressatamente
e che pregano
con cuore pentito e con cuore innocente;
vi sono cristiani,
e quanti, o Signore, nel mondo
che vogliono seguire il Tuo Vangelo
e professano il sacrificio e l'amore.

Signore, Agnello di Dio,
che togli i peccati del mondo,
dona a noi la pace.

Nel terzo anniversario dell'istituzione della Giornata Mondiale della Pace, 1° gennaio 1970