30/03/2015

SIAMO QUI, O SIGNORE!

Si sveglino adesso le nostre menti, si rischiarino le nostre coscienze e si tendano tutte le forze dello spirito sotto lo sguardo illuminante del Cristo. Prendiamo coscienza con sincero dolore di tutti i nostri peccati, dei peccati dei nostri padri, di quelli della storia passata, prendiamo coscienza di quelli del nostro tempo, del mondo in cui viviamo. E perché il nostro dolore non sia né vile, né temerario, ma umile, perché non sia disperato, ma confidente, perché non sia inerte, ma orante, si unisca a quello di Gesù Cristo nostro Signore, fino alla morte paziente, e fino alla croce obbediente, e rievocando la sua memoria commovente imploriamo la sua salvatrice misericordia.

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua croce hai redento il mondo.

Qui, dove tu, o Signore Gesù, l'innocente, sei stato accusato,
il giusto, sei stato giudicato,
il santo, sei stato condannato,
tu, Figlio dell'uomo, sei stato tormentato, crocifisso e messo a morte,
tu, Figlio di Dio, sei stato bestemmiato, deriso e rinnegato,
tu, la luce, sei stato spento,
tu, il Re, sei stato innalzato su una croce,
tu, la vita, hai subìto la morte
e tu, morto, sei risorto alla vita: noi ci ricordiamo di te o Signore Gesù;
noi ti adoriamo o Signore Gesù;
noi t'invochiamo o Signore Gesù.
Qui, o Signore Gesù, la tua passione è stata oblazione prevista, accettata, voluta:
è stata sacrificio: tu ne fosti la vittima, tu, il sacerdote.
Qui la tua morte fu l'espressione, la misura del peccato umano, fu l'olocausto del supremo eroismo,
fu il prezzo offerto alla giustizia divina,
fu la prova del supremo amore.
Qui fu il duello tra la vita e la morte.
Qui tu fosti il vincitore, o Cristo per noi morto e poi risorto. Dio santo, Dio forte, Dio santo e immortale,
abbi pietà di noi!

Siamo qui, o Signore Gesù. Siamo venuti  come i colpevoli ritornano al luogo del loro delitto,
siamo venuti come colui che ti ha seguito, ma ti ha anche tradito, tante volte fedeli e tante volte infedeli,
siamo venuti per riconoscere il misterioso rapporto fra i nostri peccati e la tua passione: l'opera nostra e l'opera tua,
siamo venuti; per batterci il petto, per domandarti perdono, per implorare la tua misericordia,
siamo venuti perché sappiamo che tu puoi, che tu vuoi perdonarci, perché tu hai espiato per noi;
tu sei la nostra redenzione e la nostra speranza.
Agnello di Dio, tu che togli i peccati del mondo perdonaci, o Signore;
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo ascolta la nostra voce, o Signore;
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi, o Signore.

Signore Gesù, redentore nostro, ravviva in noi il desiderio e la confidenza nel tuo perdono, rinfranca la nostra volontà di conversione e di fedeltà, facci gustare la certezza e anche la dolcezza della tua misericordia.
Signore Gesù, redentore e maestro nostro, dacci la forza di perdonare agli altri, affinché anche noi possiamo essere da te veramente perdonati.
Signore Gesù, redentore e pastore nostro, metti in noi la capacità d'amare come tu vuoi, sul tuo esempio e con la tua grazia, te e quanti in te ci sono fratelli.
Signore Gesù, redentore nostro e nostra pace, che ci hai fatto conoscere il tuo ultimo desiderio: "che tutti siano uno", esaudisci questo desiderio che noi facciamo nostro e diventa qui nostra preghiera: "che tutti siamo uno". Signore Gesù, redentore nostro e nostro mediatore, rendi efficaci presso il Padre dei cieli le preghiere che gli rivolgiamo ora nello Spirito Santo.

O Dio onnipotente ed eterno, che manifesti la tua gloria per mezzo di Cristo a tutte le genti: conserva le opere della tua misericordia, e fa' che la tua Chiesa, sparsa nel mondo intero, perseveri con ferma fede nella confessione del tuo nome.
Onnipotente e sempiterno Iddio, che sei la consolazione degli afflitti e la forza di quelli che penano, lascia salire sino a te le grida e le preghiere di coloro che ti invocano dal profondo della loro afflizione,
perché provino con gioia che nei loro bisogni li soccorre la tua misericordia.
Dio onnipotente ed eterno, che non vuoi la morte, ma la vita dei peccatori, degnati di esaudire la nostra preghiera: liberali da culti errati e associali alla tua santa Chiesa, a onore e gloria del tuo nome.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, che con te e con lo Spirito Santo è in eterno il Dio vivente e sovrano.
Amen

(dalla preghiera del Santo Padre pronunciata in francese il 4 gennaio 1964 presso il Santo Sepolcro)